Giulia Ananìa

Come l’oro

Sabato 28 ottobre 
ore 22.00

Evento speciale + very special guests

copertina Come l'oro - Giulia Ananìa

Giulia Ananìa torna a parlare in prima persona con un nuovo album intitolato Come l’oro – in uscita il 22 aprile per Bassa Fedeltà e Warner Chappell Music Italia – che arriva dopo esperienze come Sanremo nel 2012, le grandi hit scritte per Paola Turci come Fatti bella per te, Io di te non ho paura per Emma, Differente per Nek e il suo omaggio a Gabriella Ferri e alla Roma contemporanea con lo spettacolo Bella, Gabriella!
Cantautrice, poetessa, autrice e paroliera per i grandi protagonisti della scena musicale italiana: tutto questo è Giulia Ananìa, artista poliedrica con una personale visione della musica che coniuga il pop d’autore all’amore per la poesia, per le sonorità urbane e il racconto contemporaneo.
Il disco in uscita – anticipato dal singolo RomaBombay – è stato definito il primo esempio di urban pop music italiano. Nel disco si sfiorano temi importanti, raccontati con poesia e leggerezza pop, in un mondo sonoro originale. Si parla di integrazione, di periferie e di nuove società multietniche, degli zombie dei sabati sera, dei morti sul lavoro e del tentativo di rimanere puri come artisti, ma si parla anche tanto dell’amore e della difficoltà, al giorno d’oggi, di lasciarsi andare ai sentimenti.

Le otto canzoni dell’album si intersecano alle voci di una città immaginaria vissuta da anime diverse, tutte così vicine, ma spesso sole. Queste anime sono raccontate dalle “poesie al telefono” scritte da Giulia Ananìa e dallo street poet Er Pinto che fanno di Come l’oro anche un audiolibro, o se vogliamo, un film ad occhi chiusi. In un’epoca di grandi cambiamenti qual è “l’oro”? Come l’oro per Giulia c’è solo l’amore, raccontato come l’unica possibilità, l’unico vero atto di rivoluzione.
Scritto e prodotto da Giulia tra Dublino, Berlino, Milano e Roma insieme ai due produttori Matteo Cantaluppi e Marta Venturini, vede coinvolti anche tanti ospiti e amici: l’attore Francesco Montanari, il rapper Lucci, il poeta anonimo Er Pinto, Coez, la voce di Michele Botrugno e le sonorizzazioni urbane del dj Stefano 66K De Angelis.

L’artwork dell’album è stato curato da Daniele Tozzi (Mister Pepsy), calligrafo e street artist di fama internazionale, il quale ha realizzato anche il poster all’interno del disco in cui vi è raffigurata una città immaginaria composta dalle parole dell’album, attraversata da un fiume d’oro.

CREDITS
Registrato presso Studio Nero Rumore di Zona di Roma, Mono Studio di Milano (con il sound engineer Ivan Antonio Rossi), Storm Studio di Dublino di Francesco Gatti e Funkhaus Studio di Berlino.
Missato da Matteo Cantaluppi eccetto Se ti ho mancato amore, missato da Francesco
Gatti.
Mastering: Giovanni Nebbia.
Distribuzione: Believe Distribution Services Italia.
Foto copertina: Francesca Lucidi
Artwork: Daniele Tozzi

Management e Stampa: Sara Colantonio direzione@bassafedelta.it

Web:
http://www.giuliaanania.it
http://www.bassafedelta.it
https://www.facebook.com/giulia.anania.7
https://www.facebook.com/bassafedeltaconcerti/
Video RomaBombay: https://youtu.be/QlatsEMQYKA

Giualia Ananìa. Tra tutte le sue attività negli ultimi anni Giulia Ananìa (classe 1984) si è distinta soprattutto per quella di autrice e paroliera scrivendo hit come “Fatti bella per te” per Paola Turci (con la quale ha firmato anche il brano in romanesco “Ma dimme te” per il duetto con Marco Giallini e il nuovo singolo “La vita che ho deciso”) e “Io di te non ho paura” per Emma, “Differente” per Nek e poi per il suo omaggio a Gabriella Ferri e alla Roma contemporanea con lo spettacolo “Bella, Gabriella!”. Dopo l’esperienza di Sanremo nel 2012 e un ep omonimo uscito per Universal ed entrato in top 50, Giulia Ananìa torna a registrare un suo album e a presentare sul palco brani inediti e la sua visione di fare musica pop con il desiderio di raccontare. L’album uscito il 22 aprile 2017 per l’etichetta Bassa Fedeltà (ed edito dalla Warner Chappell Music Italia e distribuito nei negozi da Believe Distribution Service) è stato scritto e prodotto tra Berlino, Dublino, Milano e Roma insieme ai due produttori Matteo Cantaluppi e Marta Venturini.
Nel disco si sfiorano temi importanti, raccontati con poesia e leggerezza pop, in un mondo sonoro originale. Si parla di integrazione, di periferie e di nuove società multietniche, degli zombie dei sabati sera, dei morti sul lavoro e del tentativo di rimanere puri come artisti, ma si parla anche tanto dell’amore e della difficoltà, al giorno d’oggi, di lasciarsi andare ai sentimenti. Le otto canzoni dell’album si intersecano alle voci di una città immaginaria vissuta da anime diverse, tutte così vicine, ma a volte sole e a volte unite. Queste anime sono raccontate dalle “poesie al telefono” scritte da Giulia Ananìa e dallo street poet Er Pinto e sonorizzate dal dj Stefano De Angelis 66K, che fanno di “Come l’oro” anche un audiolibro, o se vogliamo, un film ad occhi chiusi.
Come l’oro è stato definito il primo esempio di “urban pop music” italiano. Negli anni ha diviso il palco e collaborato con artisti italiani del calibro di: Ascanio Celestini, Niccolò
Fabi, Giorgio Tirabassi, Banco del Mutuo Soccorso, Zerocalcare, Poeti der Trullo, Cristina Donà, Nada, Coez, Brunori Sas e aperto concerti di artisti internazionali come James Morrison, Joan as a Police Woman, Kaki King, Badly Drawn Boy.

 

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