Da grande farò la scienziata

Sabato 28 ottobre

ore 16.30

Tavola rotonda

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Con Elsa Addessi, Vichi De Marchi, collettivo Le Ipazie, Elisabetta Visalberghi

Il forte e diffuso pregiudizio sulla scarsa attitudine femminile verso le materie scientifiche pesa gravemente sulle scelte di molte alunne e ostacola la vocazione scientifica delle bambine. I libri di testo scolastici molto raramente riportano le appassionanti sfide delle donne scienziate, privando gli alunni e le alunne della possibilità di conoscere esempi di donne che hanno fatto della scienza una scelta di vita e professionale.
Il collettivo di scienziate, educatrici ed insegnanti Le Ipazie sceglie di partire dal mondo dell’infanzia, delle scuole, dell’educazione per ragionare sugli squilibri di genere, avviare una discussione critica e costruire immaginari diversi. Accompagneranno la discussione e la riflessione Vichi de Marchi, scrittrice e autrice di preziosi testi per l’infanzia, e due autorevoli ricercatrici che hanno fatto della passione per la scienza la loro professione, Elisabetta Visalberghi ed Elsa Addessi.

Partecipano:

Elsa Addessi. Biologa e ricercatrice presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, primatologa e collaboratrice di Elisabetta Visalberghi, ha condotto studi di genere nell’ambito della primatologia.

Vichi De Marchi. Giornalista, inviata, autrice di blog e programmi per ragazzi e ragazze, ha pubblicato con Mondadori, Piemme e Editoriale Scienza ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Verghereto. La sua biografia della matematica Sofia Kovalewskaja, La trottola di Sofia, è stata inclusa nella cinquina del premio Strega Ragazze e Ragazzi 2015. Per Editoriale Scienza (collana Donne nella Scienza) ha scritto  anche La mia vita tra i gorilla: Dian Fossey si racconta , un racconto intenso e battagliero, come la vita di questa coraggiosa scienziata.

Elisabetta Visalberghi.  La più autorevole primatologa italiana. Studia la biologia, il comportamento e le capacità cognitive dei cebi con un approccio comparativo-evoluzionistico conducendo ricerche sia nel Centro Primati ISTC-CNR di Roma sia in Brasile.

Collettivo Le Ipazie. Scienziate, educatrici e insegnanti riunite con la proposta di ragionare sugli squilibri di genere presenti nei diversi contesti di produzione e divulgazione scientifica. Scelgono di partire dall’analisi dei pregiudizi e degli stereotipi a fondamento delle asimmetrie di genere per avviare una discussione critica del processo stesso di costruzione della conoscenza scientifica.
La proposta di Ipazie è quella di promuovere una riflessione sulle asimmetrie di genere tuttora esistenti nei diversi contesti di produzione di conoscenza scientifica. Tali asimmetrie, fondate sull’esistenza di pregiudizi e stereotipi di genere, fanno in molti casi riferimento a capacità cognitive ed emotive femminili inadeguate allo svolgimento di compiti scientifici.
Il forte e diffuso pregiudizio sulla scarsa attitudine delle donne verso le materie scientifiche pesa gravemente sulle scelte di molte alunne e ostacola ancora oggi la vocazione scientifica di bambine e ragazze. Come donne scienziate, educatrici ed insegnanti scegliamo di partire dal mondo dell’infanzia, delle scuole, dell’educazione ambientale e scientifica per ragionare sugli squilibri di genere e per avviare una discussione critica del processo stesso di costruzione della scienza e della conoscenza.

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