Migrazioni e saperi

Venerdì 27 ottobre
ore 17.30

Tavola rotonda

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Con Arci solidarietà, Asinitas, Michele Colucci, Ginevra Demaio, Dina Giuseppetti, Lab!Puzzle, Maurizia Russo Spena, Paola Piva, Claudio Tosi.


Sulle frontiere esterne si combatte, con minore o maggiore intensità, una guerra contro la mobilità umana, contro chi esprime la necessità e il desiderio di scegliere dove andare e dove risiedere. Le frontiere, in realtà, si sono spostate anche al centro delle nostre vite, dove la guerra che si combatte è concorrenziale, sull’accesso alle risorse, al mercato del lavoro, al welfare, sulle politiche educative e sulle relazioni sociali. Una guerra che produce soggetti vulnerabili e indesiderabili. Cosa ne è della vita quotidiana di persone in carne ed ossa che, con progettualità di medio e lungo periodo, si stabiliscono tra “noi”? Quali domande ci pongono? Quali desideri possono esprimere? Quali categorie e sistemi valoriali mettono in tensione con il solo esser-ci nello spazio pubblico e condiviso? La scuola, non da sola, costituisce un terreno privilegiato di osservazione, poiché è al tempo stesso antidoto, pratica ed orizzonte di convivenza democratica, e leva per la produzione di retoriche razzializzanti ed escludenti.
Proviamo a ragionarci insieme a ricercatori e ricercatrici che da anni si preoccupano di mettere in tensione le categorie di integrazione, intercultura, identità, cittadinanza, e con chi costruisce nella quotidianità e nelle periferie della nostra metropoli, dove le politiche pubbliche hanno scarso impatto e molta risonanza, esperimenti di mutualismo dal basso.

Saranno disponibili copie gratuite dei volumi: Dossier Statistico Immigrazione 2017, a cura di Idos in partenariato con Confronti, con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Tavola Valdese; Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Dodicesimo Rapporto, a cura di Idos in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.

Partecipano:

Arci solidarietà. È un’associazione senza scopo di lucro, che opera da circa vent’anni nella promozione dello sviluppo sociale e culturale della collettività. Organizza inoltre attività culturali e iniziative di promozione sociale, cura progetti di orientamento allo studio, laboratori scolastici e attività ricreative. È ente ospitante di progetti di Servizio Civile Nazionale, attraverso i quali ha aperto le porte dei propri servizi a decine di volontarie e volontari negli anni.

Asinitas. Nasce dalla convinzione che oggi nelle nostre città ci sia un gran bisogno di creare contesti condivisi con persone provenienti da altri paesi. Prima ancora che uno spazio fisico abbiamo immaginato la lingua italiana, come lingua di un paese ospite, il territorio da conquistare e condividere.
Così fin dal 2005 abbiamo cominciato a sperimentare l’insegnamento dell’italiano in diversi luoghi della città, aprendo scuole e classi che via via si andavano definendo grazie a un continuo rimando tra teoria e prassi, tra ricerca e azione. L’associazione promuove, attraverso la creazione di contesti educanti per tutti, l’esistenza di voci plurali capaci di farci comprendere i contorni e le radici della condizione della migrazione, dell’esilio e, più in generale, dell’emarginazione formale e sostanziale.

Michele Colucci. E’ ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di studi sulle società del Mediterraneo -, si occupa di lavoro e migrazioni con particolare attenzione alla dimensione storica e politica. Ha pubblicato diversi saggi e volumi su emigrazione e ricostruzione post-bellica, sulle migrazioni interne e sulla storia delle politiche migratorie italiane e internazionali.

Ginevra Demaio. Ricercatrice sociale dal 2004 del Centro Studi e Ricerche Idos/Voci di Confine, attivo nell’analisi socio-statistica delle migrazioni in Italia e in Europa e nella pubblicazione di volumi di cui è anche editore (Edizioni Idos). Scrive stabilmente sul “Dossier Statistico Immigrazione”, in particolare cura la sezione del Rapporto dedicata agli immigrati nel mercato del lavoro e il capitolo sulla presenza nelle scuole e nelle università di studenti con cittadinanza non italiana. Dal 2005 è anche curatrice dell’“Osservatorio Romano sulle Migrazioni”. Ha pubblicato articoli su riviste e siti (“Nigrizia”, “Studi Emigrazione”, “Migrations Société”, “Italia Caritas”, “Servizio Migranti”, “Affari Sociali Internazionali”, “Animazione Sociale”, “Tafter Journal. Esperienze e strumenti per cultura e territorio”, “terrelibere.org”, “inGenere.it”).

Dina Giuseppetti. Coordinatrice del Centro Giovani e Scuola d’Arte MaTeMù del CIES, che ospita ogni giorno più di 50 ragazzi di moltissime nazionalità. Dal 2010 lavora nell’inclusione di giovani migranti attraverso attività aggregative, di arteducazione, di orientamento e accompagnamento alla formazione e al lavoro.
Si occupa di adolescenza, sia come operatrice che come formatrice di operatori del settore: ha lavorato per molti anni nei Centri Aggregativi delle periferie romane, seguendo i ragazzi in percorsi individuali e collettivi di inclusione. Lavora inoltre nella progettazione e nella formazione degli adulti (sia in aula che in outdoor training) sui temi sopra indicati e su comunicazione e gestione dei conflitti. Docente dell’ASPIC per la Scuola, presso i Maestri di Strada di Napoli, ha curato la formazione insegnanti presso molte scuole romane.

Lab!Puzzle. Situato in Municipio III, ospita un’articolata gamma di servizi/progettualità, autofinanziati ed erogati in modo gratuito alla cittadinanza, grazie all’impegno volontario di decine di cittadini di ogni età. Per centinaia di giovani e meno giovani, Puzzle ha rappresentato nei suoi sei anni di vita, un aiuto ed una risposta concreta a bisogni emergenti, espressione di vecchie e nuove vulnerabilità sociali. Al suo interno sono attivi: una scuola di italiano per migranti, uno sportello polifunzionale per la tutela dei diritti, un co-working, uno spazio di coabitazione per giovani studenti e precari, la scuola popolare intitolata a Carla Verbano, un corso di illustrazione e fumetto. Partecipa a Decide Roma, perché ha l’ambizione di dire la sua sulla città, e nell’ultimo anno si è dotato di uno statuto di autogoverno.  

Maurizia Russo Spena. Nasce come orientalista, con una sfrenata passione per il Medioriente, specializzandosi in particolare in Siria e Tunisia. Approda, dopo essere venuta in contatto con numerose realtà politiche ed associative durante i soggiorni di studio e lavoro all’estero, ad un dottorato tra Italia e Tunisia in Pedagogia interculturale, grazie al quale studia i processi formativi che interessano la mobilità internazionale del lavoro nell’area mediterranea. Di questo si occupa ancora, negli anni, a livello professionale, in assistenza tecnica alla pubblica amministrazione (centrale e periferica). Autrice di numerosi saggi sul tema delle migrazioni, del razzismo, della mediazione culturale, anima, insieme a molte e molti altri, il laboratorio Puzzle, tra il Tufello e Montesacro, spazio di progettualità sociale e politica e mutualismo dal basso.

Paola Toniolo Piva. Negli anni ’70 presso la FLM nazionale (sindacato unitario dei metalmeccanici) ha coordinato le “150 ore”, un’esperienza collettiva che ha coinvolto moltissimi operai e ha permesso loro di completare la scuola dell’obbligo e ha influenzato lo sviluppo dell’educazione degli adulti in Italia. Come sociologa ha dato vita ad alcune agenzie di consulenza e formazione nel campo dei servizi socio-educativi e del welfare locale. Andata in pensione ha fondato con altre amiche l’associazione Piuculture e dal 2014 coordina Scuolemigranti, la rete che nel Lazio raggruppa un centinaio di associazioni impegnate nell’integrazione linguistica e sociale dei migranti, adulti e bambini. La Rete promuove la formazione degli insegnanti volontari e iniziative politiche per favorire la convivenza tra nuovi e vecchi cittadini. 

Claudio Tosi. Autodidatta e artigiano, nel 1987 diviene presidente del Cemea del Mezzogiorno. È educatore e formatore, collabora con i maggiori movimenti per l’educazione attiva ed è nel gruppo di formatori della LUDEA. Esperto di servizio Civile e di volontariato giovanile lavora presso il CESV (Centro servizi per il volontariato) del Lazio. Canta nel coro Romolo Balzani e costruisce mobiles.

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